Mostra fotografica itinerante
Terra Bruciata
Ecocidio nel sud del Libano
Terra Bruciata nasce come lo spazio divulgativo e politico del progetto Turabna – Monitoraggio del Suolo del Sud del Libano, un’iniziativa scientifica e umanitaria portata avanti in sinergia da Amel Italia, Amel Association International e Source International. Attraverso cicli di incontri, dibattiti e una mostra fotografica, il progetto si propone di informare, sensibilizzare e mobilitare la cittadinanza. L’obiettivo è restituire una narrazione basata su dati rigorosi, testimonianze inedite ed esperienze dirette, per fare luce sulla sistematica devastazione degli ecosistemi nel Sud del Libano.
Call to action
La mostra è stata realizzata anche grazie al prezioso supporto di Agricultual Movement in Lebanon e Amel Association International. Per supportare il lavoro necessario svolto sul campo, vi invitiamo a fare una donazione in loro favore.
Il percorso della mostra
In questo contesto, il concetto di “ecosistema” si spoglia di una visione puramente naturalistica per abbracciare la sua dimensione più profonda: l’insieme indissolubile di legami ambientali, sociali, culturali e umani che definiscono la vita di un territorio. Di conseguenza, in un territorio segnato dal conflitto, la resistenza si manifesta in forme molteplici che superano la risposta militare. L’agricoltura contadina, la salvaguardia dell’ambiente, la custodia dei semi locali e la difesa delle pratiche ancestrali diventano vere e proprie tattiche di resilienza e resistenza quotidiana messe in campo dalle abitanti e dagli abitanti del Libano.
Terra Bruciata, infatti, non si limita a documentare l’orrore della devastazione, l’impatto dei bombardamenti indiscriminati, la contaminazione chimica e l’uso drammatico del fosforo bianco, ma sceglie di dare voce e spazio a chi oppone forze creatrici e rigenerative alla distruzione. È il racconto di una terra che rifiuta di morire e delle comunità che, attraverso la cura del territorio, ne riaffermano l’abitabilità e il futuro.
Ricerca e dati
Alla base della mostra c’è la ricerca sull’impatto dei bombardamenti israeliani sugli ecosistemi al Sud del Libano.
I segni dell’ecocidio
Incendi, distruzione indiscriminata, contaminazione del suolo e occupazione è quello che l’ecosistema e le comunità del Sud del Libano stanno vivendo da anni.
Ecologie resistenti
Resistere con pratiche naturali, curative e non invasive sono le strategie adottate da movimenti e agricoltori, opponendo il recupero e la creazione contro la fame di conquista e distruzione..
Sei uno spazio culturale o un’associazione?
Porta la mostra nella tua città!
Portiamo la mostra fotografica, i dibattiti e i cicli di incontri in università, spazi culturali, scuole e centri associativi in tutta Italia per continuare a informare e mobilitare la cittadinanza. Se desideri ospitare la mostra fotografica o organizzare un incontro di approfondimento con il team del progetto, mettiti in contatto con noi.
Dove abbiamo esposto finora
- Dicembre 2025 — Napoli, Ex OPG “Je so’ pazzo”
- Maggio 2026 — Bologna, Salaborsa
- Agosto 2026 — Pesaro, Licheni Festival
Prossimamente
- Novembre 2026 — Udine, Centro Balducci
