Valutazione e Mappatura della Contaminazione del Suolo
Costruire un futuro sicuro e sostenibile per le comunità del sud del Libano
Il Progetto
Da Ottobre 2023, il Libano è teatro di una violenta campagna di bombardamento da parte dell’esercito israeliano. Nonostante un formale cessate il fuoco, il territorio libanese è stato colpito quasi quotidianamente da bombardamenti i cui bersagli sono state anche aree agricole, strutture civili e infrastrutture.
La portata della campagna militare e il documentato uso di munizioni al fosforo bianco – illegali secondo il diritto internazionale – hanno destato preoccupazione anche per i potenziali effetti a lungo termine sul suolo, in particolar modo al Sud del Libano, nelle aree a ridosso del confine.
Amel Italia, insieme a Source International e Amel Association International, ha raccolto e analizzato 40 campioni di suolo dalle aree di confine colpite. I risultati contribuiranno alle successive attività di bonifica e riconversione delle attività agricole.Stiamo pianificando approcci alternativi, sostenibili ed inclusivi per supportare gli agricoltori del Sud del Libano ad un ritorno per una vita degna e sicura.
Località
Distretti di Marjaayoun e Nabatiyeh, Libano

Obiettivi del Progetto

Campionamento del suolo
Analisi della contaminazione

Coinvolgimento degli agricoltori
Interviste e focus group per identificare le necessità locali dalle comunità colpite

Pensare al futuro
Preparare attività di bonifica e di agricoltura alternativa
Un Ponte tra Emergenza e Sviluppo
Un’analisi scientifica e accurata è necessaria per costruire un futuro più sicuro per le comunità locali. Analizzare l’entità della contaminazione durante l’emergenza, vuol dire fornire in tempo degli strumenti adeguati per l’adattamento e la ripresa al termine del conflitto.
Ripartire dalla Terra
Il diritto a vivere nella propria terra in sicurezza e con dignità viene minacciato ogni giorno nelle aree del Sud del Libano: contribuisci al monitoraggio della contaminazione e alla creazione di soluzioni alternative.
