Notizie · 25 maggio 2026

I suoli del Sud del Libano portano ancora i segni della guerra

Pubblicati i risultati della prima campagna di monitoraggio del progetto Turabna – Janoub. I dati mostrano un aumento significativo di metalli pesanti legati all’uso di armi nei distretti di Nabatiyeh e Marjaayoun.

8.500+

attacchi registrati nella Nabatiyeh Governorate da ottobre 2023

500×

la concentrazione di antimonio a Houla rispetto ai livelli del 2001

40

campioni di suolo raccolti e analizzati in laboratorio

75%

degli agricoltori ha perso il proprio sostentamento

Quando la guerra finisce, le conseguenze non si fermano. Quello che rimane nel suolo, nelle terre dove gli agricoltori cercano di tornare a lavorare e nei campi che devono tornare a nutrire le famiglie, è invisibile ma dura decenni.

È partita da questa consapevolezza, e dalle preoccupazioni concrete degli agricoltori e delle comunità del Sud del Libano, la campagna di monitoraggio condotta nell’agosto 2025 da Amel Italia, Source International e Amel Association International nei distretti di Nabatiyeh e Marjaayoun.

I risultati, ora pubblicati nel rapporto Legacy of conflict in South Lebanon’s soils, forniscono la prima base scientifica indipendente sulla qualità dei suoli nelle aree più colpite dal conflitto iniziato nell’ottobre 2023.

Cosa abbiamo trovato

Rispetto ai campioni storici del 2001, le concentrazioni mediane di quattro metalli pesanti sono aumentate in modo statisticamente significativo.

×1,5

Piombo

Aumento mediano a scala regionale. In alcuni siti il rapporto sale a ×4,0. Il piombo è tra gli elementi più preoccupanti: è tossico e tende a persistere nel suolo per decenni.

×3,6

Antimonio

Aumento mediano a scala regionale. A Houla, uno dei villaggi più devastati visitati durante la campagna, il valore era circa 500 volte superiore alla mediana del 2001.

×2,5

Rame

Aumento mediano a scala regionale. Nei siti direttamente confrontabili tra il 2001 e il 2025, il rapporto medio sale a ×4,4. Presente in bossoli e frammenti di ordigni.

×2,6

Zinco

Aumento mediano a scala regionale. Nei siti direttamente confrontabili, il rapporto medio è ×5,3. Arsenico e cadmio sono anch’essi più elevati rispetto al 2001 e richiedono attenzione.

Piombo, antimonio, rame e zinco sono riconosciuti dalla letteratura scientifica come impronte tipiche delle attività militari: si trovano in proiettili, bossoli, frammenti di ordigni e altri residui bellici.

Dal campo

“Quello che abbiamo visto nei villaggi del Sud del Libano è l’indiscriminata violenza che caratterizza il colonialismo di insediamento israeliano. Interi villaggi distrutti, campagne devastate, alberi sradicati e infrastrutture sabotate. La sistematica distruzione dell’ecosistema comporta danni a lungo termine meno visibili: in un’area già fortemente soggetta agli effetti del cambiamento climatico, la contaminazione del suolo è un altro fattore che mette a rischio la sicurezza e la sovranità alimentare di un’intera popolazione.”

Roberto Renino

Presidente di Amel Italia, coordinatore del progetto

Cosa succede adesso

Questi dati sono una prima baseline, non una risposta definitiva. Il rapporto raccomanda di proseguire il monitoraggio, approfondire le analisi nei siti a maggiore concentrazione e integrare le valutazioni ambientali nei processi di ricostruzione post-conflitto.

Insieme alle analisi chimiche, abbiamo condotto 122 interviste e 3 focus group per capire le condizioni reali degli agricoltori e i danni subiti alle attività produttive. Il 75% di loro ha perso il proprio sostentamento per anni a venire.

Il progetto Turabna – Janoub continuerà. Il prossimo passo sarà il report finale, che integrerà i dati scientifici con le testimonianze raccolte sul campo per produrre raccomandazioni concrete alle autorità e alle organizzazioni coinvolte nella ricostruzione.

Il progetto in numeri

  • Campioni di suolo 40
  • Interviste agli agricoltori 122
  • Focus group 3
  • Distretti monitorati 2
  • Partner di progetto 3

Sostieni il lavoro di Amel Italia

Il monitoraggio non si ferma qui

I dati raccolti sono solo il primo passo. Continuare il monitoraggio, approfondire le analisi e restituire queste informazioni alle comunità del Sud del Libano richiede risorse. Il tuo contributo rende possibile questo lavoro.