Risalat – Un ponte culturale e sociale tra le sponde del Mediterraneo

Stiamo lavorando alla seconda edizione del progetto Risalat! Scopri come partecipare!

Corrispondenza individuale

Partecipa allo scambio di lettere per dare vita alla nuova edizione del progetto

Corrispondenza di gruppo

Per scuole e associazioni che vogliono organizzare uno scambio con altri enti palestinesi

Il Progetto

Nel 2025 nasce RISALAT – Un ponte sociale e artistico attraverso il Mediterraneo, una corrispondenza epistolare tra Palestina e Italia. Il progetto, ideato e gestito da Margherita Monti e Sofia Novello Gergen, è parte dell’associazione Amel Italia.

RISALAT consiste in due componenti:

  • Una sociale, che consiste nella corrispondenza epistolare tra Palestina e Italia. Lo scambio di lettere, pur avvenendo per via digitale tramite mail, permette di prenderci del tempo da dedicare all’ascolto dell’altro, un tempo piĂą lento di una storia su instagram o di una notizia flash al telegiornale.
  • Una artistica, che raccoglie il materiale delle lettere in uno spettacolo di teatro, che darĂ  voce, da un lato, ai racconti e alle esperienze dei Palestinesi, e dall’altro alle nostre paure piĂą profonde: l’ipocrisia, il senso di colpa, l’impotenza, la repressione e il regime di controllo delle istituzioni. Per avere uno sguardo senza confini, che indaga non solo la storia di chi scrive, ma anche quella di chi riceve.

La retorica che ci circonda sottolinea le differenze e amplifica le distanze. Così, nel genocidio in Palestina non ci sono volti né storie, solo numeri ovattati nella frenesia immobile del nostro quotidiano. Dunque, si vuole dare spazio ad un discorso collettivo che tenti di riconoscere e, successivamente, di mettere in discussione le narrazioni contemporanee e di slegarsi dalla colonialità del nostro presente. Nel caso dell’attuale genocidio in Palestina si vuole evitare di ripercuotere categorizzazioni vittimistiche che non considerano l’agency dei palestinesi o che, al contrario, ne glorificano la “resilienza” esaltandola a simbolo collettivo e strumentale.

Per le giovani generazioni il miraggio di una salvezza collettiva sembra essere sfumato, quella festa rivoluzionaria è già finita. Quindi, cosa resta?
Là dove prevalgono stanchezza e mancanza di senso, forse incontrarsi è già atto di resistenza.

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Le Lettere

RISALAT si basa sulla creazione di diverse corrispondenze epistolari continuative e prolungate nel tempo. Oltre a stimolare nuove narrazioni su di sé e sul mondo, il progetto favorisce il superamento delle barriere culturali, lo sradicamento di stereotipi e la creazione di narrazioni alternative.

1.1 Proporre attivitĂ  di scambio di lettere a persone di etĂ  differenti (bambinÉ™/ adolescenti/ adulti), sia in Italia sia in Palestina/ Libano/ Giordania. In particolare:

  • Singoli individui, raggiunti attraverso call for participants online e passaparola informale sia in Italia sia in Palestina.
  • Gruppi di giovani ragazzÉ™ coinvolti attraverso scuole, licei, istituti linguistici. In questi contesti lo scambio di lettere può contribuire all’apprendimento linguistico per persone dal background migratorio o che hanno compiuto da poco la migrazione (attivitĂ  giĂ  compiuta nella prima edizione 2025/26 con una Scuola di italiano per stranieri di Firenze).
  • Gruppi di giovani ragazzÉ™ coinvolti attraverso enti di educazione non formale. In particolare laddove non vi è familiaritĂ  con la scrittura, le lettere possono essere intese come “buste” dentro cui inserire anche materiali multimediali (es. immagini, disegni, canzoni, e brevi racconti audio/video). In questo modo si mira a stimolare la creazione e/o riformulazione della percezione di sĂ© e della propria narrazione individuale e comunitaria, oltre a favorire l’educazione e l’utilizzo proattivo degli strumenti digitali.

1.2 Creare team di traduzione attraverso la collaborazione con istituti e universitĂ  di lingue.

Contattare professori e studenti di mediazione linguistica e lingue straniere nelle università per proporre RISALAT come attività integrativa per l’apprendimento delle lingue.

Attattraverso una rete di conoscenze, all’inizio dell’estate 2025, abbiamo diffuso la call for participation a Gaza, Territori Palestinesi Occupati e nei campi palestinesi in Giordania e in Libano, invitando le persone a raccontarci la loro storia attraverso una letterra.

Ad ogni mittente palestinese è stato assegnato un destinatario in Italia tra persone che avevano manifestato interesse a seguito dell’apertura della pagina instagram risalat.project . Così, per circa dieci mesi, una ventina di vite diverse hanno iniziato a conoscersi, cercarsi e aspettarsi. Per la traduzione delle lettere dall’arabo all’italiano e viceversa è stato composto un team di giovani traduttrici che hanno aderito al progetto su base volontaria.

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Il Teatro

Attingendo a questo archivio vivo di storie, sogni e paure che si richiamano tra le due sponde del Mediterraneo, abbiamo deciso di trasformarlo in materia teatrale. Grazie al supporto di Cantieri Meticci (Bologna) e de iNuovi (Firenze), che ci hanno concesso gratuitamente alcuni periodi di residenza artistica, abbiamo sviluppato una drammaturgia dal titolo Il Risveglio della Cicala.

Lo spettacolo è andato in scena nella sua prima versione di studio (durata 25 minuti) al Festival “Spacciamo Culture Interdette”, a Firenze, dove il 13 maggio 2026 sono avvenute le premiazioni – a Il Risveglio della Cicala è stato assegnato il primo premio. In seguito è stato inserito nella programmazione del Festival “24 ore per la paritĂ  di genere” di Roadto50 e del “Festival delle Arti” a Villa Oliva, a Cassano Magnago (VA). TornerĂ  in scena il 6 e 7 giugno presso lo Spazio MET di Cantieri Meticci (Corticella, Bologna).

Il Risveglio della Cicala